Niente amici al tramonto

Finalmente posso pubblicare alcune recensioni scritte l’inverno scorso. Tenet.

Raccolgo topi nel cuore della notte (grazie Pezza per il regalo) e vedo un film di NolanTenet.

Il film è molto interessante e innovativo dal punto di vista stilistico, sebbene sia proprio l’idea di fondo a renderlo uno sci-fi action non molto digeribile: tutto si basa su di un algoritmo che permette di invertire l’entropia degli oggetti, così che possano funzionare al contrario, in pratica facendoli viaggiare nel passato (per i non addetti ai lavori: l’entropia in fisica è una misura del disordine del sistema, e il passaggio da uno stato A a uno stato B implica una variazione di entropia, il II principio della termodinamica afferma che l’entropia nell’universo tende sempre ad aumentare, ovvero, tutto in natura ha il “brutto vizio” di degradarsi, ovvero disordinarsi sempre di più. Sono state scritte pagine e pagine su questo principio ed è forse uno dei più affascinanti della fisica.)

Il film è condito per tutto il tempo con una citazione di Walt Whitman:

“Viviamo in un mondo crepuscolare”

Messaggio in codice al quale, per farsi riconoscere, occorre rispondere:

“Niente amici al tramonto”.


Trama: Il Protagonista (è denominato proprio così) è impegnato in un’operazione che ha il fine di evitare una terza guerra mondiale nella quale si farebbe uso di tecnologia nucleare e di impedire che l’algoritmo finisco in possesso dei cattivi. Questo algoritmo, per far sì che non possa nuocere all’umanità, viene fatto anch’esso viaggiare all’indietro nel tempo. Nel film gli oggetti con entropia negativa (ma possono essere anche persone) sono detti “invertiti”.

Il film è confusionario proprio a causa di questo miscelarsi di scene che vanno letteralmente all’indietro, ed altre in avanti. Per fare un esempio, un proiettile invertito, che è stato sparato in un muro, ritorna spontaneamente dal muro all’arma scarica; per far accadere una cosa di questo tipo basta l’intenzione.

Nolan si conferma sempre come uno dei pochi registi in grado sia di utilizzare effetti speciali (e quindi grandi budget) ma anche di innovare. Lo si è sempre visto, già da uno dei suoi primi film, Memento (2000), ma anche nel più recente Inception, il quale non si può dire che non fosse cinematograficamente interessante. Inoltre il suo Batman – The Dark Knight potremmo definirlo senza troppi sensi di colpa il migliore mai realizzato, e se la giocava con i lavori di Tim Burton.

Un’altra cosa interessante di Tenet, è che ha delle magnifiche scene girate in varie parti del mondo, tra cui al largo della costiera amalfitana. Già solo queste giustificano la visione di un film così macchinoso. Nella colonna sonora, infatti, c’è anche un brano intitolato “From Mumbai to Amalfi.” In sostanza, un film difficile ma assolutamente consigliato. Da vedere almeno una volta.

Alcune frasi dal film Tenet:

Sono ancora io là dentro che intreccio un altro passato nella trama della missione.


– Io sono Il protagonista di quest’operazione!
– Tu sei un protagonista. Pensi di essere l’unico capace di salvare il mondo?



Hai salvato il mondo, non si può lasciare niente al caso.


Ma cambia, se ci comportiamo diversamente?


– È andata come andata, è un’espressione di fiducia nella meccanica del mondo, non una scusa per non far niente.
– Destino?
– Chiamalo come vuoi
– Tu come la chiami?
– Realtà.


Hai un futuro nel passato.


A nessuno interessa della bomba che non è esplosa, ma solo di quella che è esplosa, quella è la bomba che può cambiare il mondo.

Altri film di Nolan che un tempo ho recensito:

Interstellar: di questo film ci è piaciuto molto il menu

7 Motivi per odiare Inception

The Dark Knight Rises

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